Prima da noi 20/05/2008

Cani dall'Ungheria senza microchip, denunciato un commerciante di Vasto

CHIETI. E' stato denunciato alla Procura della Repubblica di Vasto D. B. M., un
commerciante di 41 anni per concorso in falsità ideologica ed uso di atto falso.

L'indagine, partita dal personale del nucleo investigativo di Polizia Ambientale
del Corpo Forestale di Chieti, insieme al nucleo investigativo per i reati in
danno agli animali di Roma era collegata ad una operazione in corso in varie
regioni italiane.
Tutto era partito dal controllo alla dogana friulana, nella notte fra domenica e
lunedì, di un furgone che trasportava animali provenienti dall'Ungheria, diretti
a Vasto.
Gli agenti si sono così recati nel negozio di Vasto per verificare lo stato di
salute degli animali trasportati.
Sul posto è stata verificata la presenza di 94 cuccioli in buone condizioni (90
cani e 4 gatti di varie razze) appena giunti dall'Ungheria su un furgone
appositamente attrezzato (con 24 box asettici e climatizzati), che sono stati
sistemati all'interno di tre strutture autorizzate, suddivise in appositi box di
diverse dimensioni.
Dal controllo dei documenti (il passaporto europeo degli animali) e dalla
verifica dei microchip previsti per legge, grazie anche all'aiuto del
veterinario di turno della Asl 3 Lanciano - Vasto e di una veterinaria privata,
è emerso che gli animali erano stati già sottoposti a vaccinazione antirabbica e
contro la gastroenterite, ma né a quattro gatti (tre persiani ed un siamese), né
a due cani (un pincher ed un bassotto) erano stati inseriti gli appositi
microchip, nonostante tale operazione fosse regolarmente registrata già alla
partenza.
Tra l'altro, il commerciante è stato trovato in possesso di altri 7 microchip di
origine ungherese, sigillati e pronti all'uso, non riferibili a nessun animale,
oltre ai 6 non inseriti, contenuti in due scatole trasportate insieme agli
animali.
«L'ipotesi», ha spiegato il comandante provinciale del Corpo Forestale dello
Stato, «è che i microchip "vergini" possano essere utilizzati per altri cuccioli
di provenienza illecita, sviluppando così un commercio clandestino di animali».
Pertanto sono stati posti a disposizione della magistratura di Vasto, che ne ha
già convalidato il sequestro, sia i microchip sia gli animali irregolari, che
vengono comunque accuditi dal proprietario sotto il controllo del Servizio
Veterinario di Vasto.
Le indagini sono state completate con l'esecuzione di rilievi fotografici e con
l'acquisizione di apposita documentazione utile al proseguimento delle indagini.