QUOTIDIANO.NET 19/08/2006

BIBBIANO Un canile senza autorizzazioni sanitarie...

Bibbiano, 19 agosto 2006 - Un canile senza autorizzazioni sanitarie è stato
scoperto a Barco di Bibbiano dal Corpo Forestale e dal Servizio veterinario
dell'Ausl. In questa struttura sono stati trovati 400 cani, in condizioni non
ottimali. Il titolare dell'allevamento pare non fosse in possesso nemmeno delle
autorizzazioni sanitarie.

Per lui è scattata una denuncia alla procura della Repubblica per il reato di
maltrattamento di animali ed inoltre il sindaco di Bibbiano, sta per firmare una
ordinanza di abbattimento delle strutture del canile costruite in modo abusivo.

Una azione congiunta fra il Corpo forestale dello Stato e del Servizio
veterinario con a capo il direttore generale: dott. Antonio Cuccurrese, che ha
messo fine ad una situazione che poteva diventare davvero esplosiva.

Da tempo alcuni vicini avevano segnalato una situazione difficile in questa
struttura adibita a canile, che si trova in via Rasori 10, nella frazione di
Barco di Bibbiano. Il paese è piccolo come si dice e la gente mormora, ed in
questo caso ha pure denunciato. La sensibilità dimostrata dai cittadini, ha
trovato altrettanta sensibilità e solerzia nel servizio veterinario reggiano e
nella Forestale, che con un sopralluogo minuzioso e scrupoloso hanno scoperto
una situazione degradante.

Il titolare del canile, già in passato ha avuto guai con la giustizia. Ma il
figlio del titolare, Daniele Giaroli, si dice tranquillo. "Sì abbiamo avuto dei
controlli - spiega l'allevatore - e ci hanno detto che qui non possiamo stare,
lo sappiamo, ma abbiamo chiesto al servizio veterinario ed al sindaco di darci
un po' di tempo per trovare un altro posto per mettere i nostri 200 cani circa.
Al momento noi non abbiamo ricevuto nessuna denuncia, niente di tutto questo".

L'Ausl in un comunicato fa sapere quello che hanno riscontrato al momento dei
tre sopralluoghi effettuati congiuntamente con gli agenti della Forestale. "Dai
controlli - si legge nel documento inviato dal direttore dell'Area
dipartimentale Medicina Veterinaria Dipartimento di Sanità Pubblica Antonio
Cuccurrese - è risultato il mancato rispetto delle condizioni di benessere degli
animali allevati soprattutto in riferimento ai parametri spazio/animale nei box
di ricovero.

Si è proceduto al puntuale censimento di tutti gli animali presenti e sono
tutt'ora in corso le verifiche sulle provenienze di questi cani. Le prescrizioni
fornite in sede di sopralluogo faranno parte di un'ordinanza in fase di
emanazione da parte del Comune competente alfine di garantire il rispetto delle
condizioni di benessere animale. Inoltre - si legge ancora nel comunicato -
l'allevamento non è in possesso di autorizzazione sanitaria all'attività".