REPUBBLICA 04/12/2008 Varese, blitz nel canile lager I carabinieri: "Adesso vanno adottati" Importavano in maniera illegale cani dall'Est Europa, Ungheria e Slovenia in particolare, per poi rivenderli in Italia dopo averne contraffatto i microchip. Per questo due coniugi, titolari di un allevamento aGornate Olona, in provincia di Varese, sono stati denunciati in concorso con due medici veterinari liberi professionisti Sono 144 i cani di razza, tra cui molti cuccioli, sequestrati dal Nucleo antisofisticazioni e sanità dei carabinieri in un allevamento a Gornate Olona, in provincia di Varese, privo delle necessarie autorizzazioni. Ora cercano una nuova casa e il capitano Paolo Belgi, comandante dei Nas di Milano, lancia un appello: chi vuole prenderne può rivolgersi alla sede lombarda dell'Enpa, a cui saranno affidati temporaneamente. L'indagine, scattata a luglio, ha portato alla denuncia di quattro persone per maltrattamento di animali, esercizio abusivo della professione di medico veterinario, truffa e frode in commercio, falsità in certificati sanitari e di iscrizione all'anagrafe canina. Si tratta dei due proprietari dell'allevamento, marito e moglie, recidivo lui, ungherese lei, che importavano illegalmente gli animali dalla Slovenia e dall'Ungheria; e di due veterinari, uno dei quali neolaureato, che in presenza di un microchip straniero di identificazione nel cane, lo operavano chirurgicamente per sostituirlo con uno contraffatto, che lo spacciasse come nato in Italia. (04 dicembre 2008)