Varese New 27/09/2008

Busto Arsizio - Per il responsabile provinciale Faragò questi eventi incentivano
indirettamente abbandoni e randagismo. "La gente venga piuttosto a visitare i
canili, dove ci sono cuccioli da affidare"

Mostra del Cucciolo, protesta l'Oipa

Sabato 27 e domenica 28 settembre si svolge a Busto Arsizio presso il
PalaYamamaY di viale Gabardi la Mostra del Cucciolo. La manifestazione incontr
asubito l'ostitlità di un gruppo animalista: è l'Oipa che nella persona del
delegato provinciale Francesco Faragò ha scritto al sindaco una lettera di
protesta, anche a nome di varie altre associazioni locali. Non è del resto un
mistero la contrarietà degli animalisti a questo genere di manifestazioni.
L'evento, per l'esponente dell'associazione a difesa degli animali "ha una
funzione meramente lucrativa e non ha considerazione alcuna per la salute e il
benessere degli animali".
All'attenzione del primo cittadino Oipa ha messo il destino dei cuccioli
esposti, spesso acquistati in modo superficiale e poi abbandonati, rendendo una
fatica di Sisifo l'attività di chi lotta proprio contro il randagismo
accollandosi spese ed impegno per catture, sterilizzazioni, accudimento di
colonie di animali dispersi; la contrarietà della loro detenzione in gabbie e
recinti a quanto disposto dalla legge regionale 16/2006 all'art. 3, relativo
agli animali d'affezione.
Considerando infine che "la visita dell'evento non è gratuita bensì a pagamento,
ma allora, stando così le cose, meglio sarebbe se i Comuni della provincia si
prodigassero per convincere la gente a visitare i propri canili ove l'ingresso è
gratuito i cuccioli sono amorevolmente accuditi senza fini di lucro da volontari
la cui opera di volontariato consente ai Comuni un sensibile risparmio economico
visto che ogni cane affidato è un costo in meno per i Comuni stessi e quindi per
la collettività" conclude la missiva, ricordando anche che l'art. 15 dello
stesso regolamento comunale "vieta l'esposizione degli animali in vetrina".
Sabato 27 Settembre 2008