IL GIORNO - 23/03/2003

Una staffetta d'amore salva Carmen

Il capo indiscusso è nonno Tommy che scruta il mare da 15 anni. Dei cucciolotti
sopravvissuti agli «incidenti» senza mai responsabili è rimasto Difensore, che
ha 5 mesi, Molly, che per sua fortuna adesso ha una vera casa, e poi la
lupacchiotta Carmen, che è una storia a parte e un libro non basterebbe a
raccontarla. Sono i 14 cani del porto di Catania. Ad occuparsi di loro, da un
anno, una coppia di incredibili e tenaci ragazzi, Emanuela ed Enzo: 19 e 24
anni. Gli portano il cibo, li curano, hanno costruito delle cucce, stanno
facendo sterilizzare le femmine, e tutto questo in un mare di difficoltà. Dovute
a ignoranza, cattiveria, assenza di strutture, indifferenza.
«Questi cani - spiega Emanuela - potrebbero continuare a vivere benissimo dove
sono, accuditi da me, liberi e felici. Ma ormai contro di loro s'è coalizzato un
gruppo di persone che ha maturato un odio violento».
A farne le spese sono soprattutto i cuccioli. Dalle minacce verbali e dalle
denunce, i nemici dei cani del porto sono passati alle vie di fatto. A farne le
spese, i più deboli: i cuccioli. «Ne ho trovati due, a distanza di poche
settimane, morti investiti dalle auto. Poi, alla vigilia di Natale, è toccato a
Carmen».
Carmen è una lupacchiotta che Emanuela ha visto nascere e crescere e che, a 6
mesi, una brutta sera ha trovato agonizzante. Il solito «incidente». L'ha
salvata, ma le ruote le avevano rotto una vertebra paralizzando le zampe 
posteriori. Eutanasia? Emanuela ed Enzo non si sono arresi. Grazie a una catena 
di solidarietà (e grazie a Internet), hanno trovato consigli preziosi (anche su 
come costruire un «carrellino» che aiutasse la cagnolina a muoversi) e poi hanno 
lanciato un Sos per l'adozione. 
Sapete dove vive Carmen oggi? In un paese in provincia di Bergamo, super 
coccolata, con una stanza tutta per sè, visto che con gli altri «fratelli» a 
quattrozampe per ora non socializza (come spesso succede agli animali che hanno 
handicap fisici). I suoi nuovi padroni la viziano a tocchi di grana padano. Per 
farla arrivare a Bergamo, è stata organizzata una staffetta in 4 tappe: Emanuela 
ed Enzo l'hanno portata da Catania ad Avellino, un'altra coppia da Avellino a 
Roma; un terzo equipaggio fino a Firenze, dove Carmen ha trovato ad attenderla i
suoi nuovi padroni. 
L'amore fa miracoli, e il coraggio anche. Morale della favola? Emanuela sta 
ancora lottando per gli altri 14 cani: non vuole che vengano accalappiati e 
finiscano nel canile. Sta cercando in affitto un terreno isolato dove farli 
vivere in pace. Se una lupacchiotta siciliana ha trovato casa a Bergamo, vuoi 
vedere che riusciamo a dare una mano anche ai suoi fratelli? Per esempio, 
mandando al sindaco di Catania un appello perchè permetta a Emanuela di accedere 
al porto (ci vuole un pass) e curare i suoi cani finchè avrà trovato una 
soluzione. Ecco come contattarla: 380.5181751; http//randagismo.info/catania;
kaciottina@yahoo.com). In bocca al lupo, lupacchiotti siciliani.
laura.accordino@ilgiorno.it