Mi chiamo Emanuela ed insieme al mio ragazzo Enzo,mi occupo da più di un anno
di un gruppo di 16 cani che popolano il porto di Catania.
Questi sedici cani sono uno più buono dell'altro e vanno dai più piccoli che
hanno tre mesi al più grande (nonno Tommy) di 15 anni. Non hanno mai fatto del
male a nessuno, sono vaccinati, curati se stanno male, sfamati ed hanno un tetto
per proteggersi dalle intemperie.
Vi chiederete dove sta il problema perchè in effetti li vivrebbero benissimo se
non per colpa di un gruppo di persone che ha maturato una sorta di odio violento
nei loro confronti.L'unica colpa che hanno questi cani è che per istinto
inseguano macchine e moto per difesa del territorio.Ma non hanno mai dato un
morso a nessuno,si limitano ad abbaiare finchè non lasciano il loro spazio.La
gente racconta che è riuscita a scappare all'"aggressione" di questi cani, ma se
loro volevano fare veramente del male, per il numero che sono, credo che queste
persone non sarebbero più in grado ora di parlare male di loro, e invece basta
minacciarli di bagnarli con l'acqua o alzando la voce per farli scapar via.Anche
con altri cani si comportano allo stesso modo: quando la prima volta vidi
passare una cane da quelle parti ebbi paura che in un attimo lo avrebbero
sbranato e invece mi meravigliai come gli si avvicinarono abbaiando tutti in
coro invitandolo ad andarsene senza neanche sfiorarlo.E così è sempre stato,
anzi con chi si ferma e li accarezza loro smettono di abbagliargli contro e
diventa subito loro amico l'importante è non aver mai paura perchè ho notato
come anche fra di loro chi è insicuro viene rimproverato e isolato.
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Ma sei sono riuscita a far diminuire questi episodi cercando di educarli in tal
senso è impossibile far capire a queste persone che questi cani non sono mostri
ma esseri viventi.E così dalle minacce verbali e dalle denunce sono passati ai
fatti.Incidenti stradali, così vengono chiamati,ed è così che (neanche a
distanza di un mese l'uno dall'altro) a due cuccioli è stato vietato il diritto
di crescere, e non serve che io vi dica che la posizione al margine della strada
della prima cucciola che entrambe dovevano essere sdraiate all'ombra che erano
piccole e che quindi non avevano fatto in tempo ad alzarsi e scappare mentre
qualcuno approfittando della situazione passava sui loro corpi.Non serve che in
quei giorni un bambino passando mi urlasse: >>Sono troppi questi cani, li
dobbiamo sopprimere!<<.Non serve perchè la polizia quasi non voleva farmi fare
denuncia e che comunque se nessuno è riuscito a prendere il numero di targa non
c'è altro modo, non per fare giustizia, ma per tutelarli in futuro.Perchè
purtroppo non sono stati due episodi isolati ma tuttora continuano a
succedere.Io stessa ho deciso di non abbandonarli quando un anno fa ne trovai
una di loro investita con un taglio profondo sulla zampa rischiando la
cancrena(riuscì a guarire definitivamente dopo 5 mesi) e da allora io ed Enzo
viviamo ogni giorno con l'angoscia di trovarne qualcuno che non si alza da terra
quando arriviamo e tutti ci vengono incontro per salutarci.
La vigilia di Natale purtroppo la storia si è ripetuta: questa volta è toccato a
Carmen una cucciola di sei mesi che ora ha urgente bisogno di aiuto.Testimoni mi
hanno raccontato che la macchina in questione non solo non ha accennato a
rallentare trovandosela davanti ma sbalzata in aria ci sia ripassato sopra una
seconda volta (ma è stato un incidente no?).Giorno 31 le radiografie mostravano
la frattura della sesta vertebra lombare e la prima risposta che ottenni fu che
per Carmen ormai c'era un unica "soluzione".Ma basta guardarla negli occhi per
capire che lei non vuole fare quella fine che mangia rimprovera i cuccioli più
piccoli proprio come ha fatto sempre e io non potevo accettare una fine del
genere.Così ho cercato su internet e sono venuta così a conoscenza del
carrellino(che ho già in buona parte costruito) ed una ragazza che cura un sito
per animali disabili mi sta dando una grossa mano per salvarle la vita.Nel
frattempo ci siamo resi conto che Carmen sembrava aver conservato una buona
sensibilità (siamo riusciti anche a farla stare in piedi )e questo ci faceva
sperare che con un intervento delicato si sarebbe rimessa in piedi.Ma l'ultimo
medico che ho consultato mi ha detto chiaramente che non c'è sensibilità
profonda ed ora aspetto solo l'ultima diagnosi di un dottore di milano
considerato tra i migliori in questo campo.
Ormai è passato un mese e Carmen trascinandosi sulle pietre si è procurata delle
brutte piaghe che diventano ogni giorno più grandi e rischia di morire per
qualche infezione.Inoltre è più facile ora da investire e quindi rischia ancora
di più.Ieri sembravo aver trovato una persona di Benevento disposta ad adottarla
ma ora ha qualche ripensamento e non so se posso veramente dire che ha trovato
casa.Nel frattempo vorrei metterla in una pensione a pagamento ma se i tempi si
prolungano non so fino a che punto posso mantenerla lì.
Le associazioni animaliste qui sono quasi del tutto assenti e quelle che ci sono
o sono troppo impegnate a fare bella figura sul giornale o quelle più oneste non
hanno i mezzi per aiutarmi.Una associazione leggendo queste due righe in un
altra mail mi ha chiamato dandomi della bugiarda, ma io non ho fatto nomi e poi
neanche mi è stato chiesto notizie su Carmen e ciò mi da ancora più
ragione.L'ultima associazione che mi ha contattato due giorni fa mi ha fatto
avere un altro pass per entrare al porto(mi dimenticavo di dirvi che è vietato
per me entrare al porto anche perchè c'è un decreto che viete l'ingresso a chi
vuole portare da mangiare ai cani perchè così incremento il randagismo e quindi
secondo loro basta lasciarli morire di fame per risolvere il problema) ma nel
pass mi danno tempo fino al 28 febbraio per togliere questi cani da lì.E ora
dove li porto? ho chiesto al comune se mi concedeva un terreno dove io potevo
continuare ad occuparmene e magari farlo diventare un rifugio per altri cuccioli
visto che qui non c'è neanche un canile comunale e quei pochi canili che ci sono
ha strutture fatiscenti strapiene e con un traffico dietro che non ho bisogno di
spiegarvi e che non mi fa sperare in un futuro roseo per queste povere
creature.Non so fino a che punto questa associazione riuscirà a trovare un altro
posto, ho anche chiesto all'autorità portuale se poteva fare una recinzione o un
cancello per vietare alle persone che non hanno motivo di scendere giù dove sono
questi cani quando invece hanno una strada larga e in buono stato dove passare
senza essere disturbati.Ma l'autorità portuale ha detto chiaramente che cani nel
porto non ce ne devono essere più.
Mi rimane solo l'adozione: devo dire la verità io non vorrei mai separarmene
perchè siamo ormai una grande famiglia ma se questo può salvar loro la vita
metto da parte i miei sentimenti.Io chiedo sempre se qualcuno ha qui un piccolo
spazio inutilizzato dove noi potremmo continuare ad occuparci di loro ma finora
non ho trovato nessuno, sto anche creando un associazione ma per avere un
piccolo terreno non basta una piccola raccolta e poi in un mese non credo di
poter fare molto.
Per quanto riguarda Carmen ( nrd:la vedete nella prima foto in alto) se queste
persone che mi hanno contattato decidono in questi giorni di non prendersela
dovrò metterla in una pensione e aspettare un'altra famiglia.
Spero che in qualche modo mi possiate aiutare anche perchè qui nessuno lo può o
lo vuole fare ed ho bisogno di alzare la voce visto che in due da soli non
riusciamo a salvar loro la vita.
Vi ringrazio per l'attenzione
Emanuela Carone kaciottina@yahoo.com
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