Attività svolte
La Cattura dei CaniQualche vigile urbano ha addirittura tentato di evitare che i volontari dell’Associazione assistessero alle operazioni di cattura, ricorrendo ad intimidazioni nei loro confronti.
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XIII Legislatura Allegato B ai Resoconti degli Atti Parlamentari Seduta del 29 luglio 1999 |
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Leccese, Pecoraro Scanio e Gardiol ai Ministri della Sanità e dell’Interno, per sapere, premesso che:
la regione Calabria è pressoché sprovvista di strutture pubbliche sanitarie di ricovero per cani in stato di abbandono; a causa di tale carenze il comune di Cosenza, l’Asl 4 di Cosenza e l’Asl di Crotone hanno attivato convenzioni con due strutture private per l’accalappiamento e la detenzione dei cani randagi catturati sul territorio; le due strutture, il canile Cino Sport di Mendicino (Cosenza) ed il canile Dog’s House di Torre Melissa (Crotone), detengono i cani in contrasto con la etologia e con le necessità naturali della specie, in stato di denutrizione, di carenze igienico sanitarie, in evidenti condizioni di sofferenza (art. 727 codice penale 'Maltrattamento di animali') e sovraffollamento; da più parti viene segnalata una altissima percentuale di mortalità tra gli animali e lo smarrimento (art. 672 codice penale “Omessa custodia e malgoverno di animali”) di un alto numero di cani ad opera degli stessi gestori dei canili e dei responsabili veterinari pubblici; i cani ricoverati nei due rifugi citati non escono mai dalle celle-gabbia di dimensioni anguste, sono stabulati e aggregati senza tenere in conto criteri di compatibilità, malgrado numerosi volontari ed associazioni si siano offerti di collaborare per alleviare le sofferenze degli animali; le operazioni di accalappiamento dei cani vengono eseguite con metodi brutali e violenti, in palese contrasto con le normative a tutela degli animali di affezione e con quanto indicato al punto 3 del recente Accordo Nazionale Stato-regioni del ministero della sanità sui criteri informativi per la corretta attuazione della legge-quadro 281/91; l’Asl di Cosenza sembra giudicare “…di comprovata pericolosità…” un numero incredibilmente elevato di cani per poter quindi procedere ad abbattimenti indiscriminati in violazione della legge-quadro n. 281/1991 e del decreto del Presidente della Repubblica n. 320 del 1954 (regolamento di polizia veterinaria); il comune di Cosenza, nonostante i ripetuti annunci non ha a tutt’oggi un canile municipale; se i ministri non ritengano opportuno adottare provvedimenti urgenti al fine di ripristinare il rispetto delle leggi vigenti in materia, contribuire alla responsabilizzazione delle pubbliche amministrazioni, favorire l’utilizzo corretto dei fondi messi a disposizione dallo Stato e dalla regione in materia di tutela e prevenzione del randagismo. (4-25265) |
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La storia di Ax