Pubblicato martedi' 03 Dicembre 2002 dal: Quotidiano e La provincia Comunicato stampa Ancora morti sospette dei cani di Camigliatello Silano Il giorno 20/11/02 a Camigliatello Silano, località turistica del Comune di Spezzano Sila, sono stati rinvenuti i cadaveri di due cani in Via della Repubblica, precisamente tra l'ex- caserma dei Carabinieri e le Scuole Pubbliche locali. Ancora una volta i corpi delle povere bestiole, un maremmano di grande taglia ( il mite Tommaso, caro a molte persone, per la sua regalita' ed il suo eccezionale equilibrio) e un altro meticcio, sono apparsi integri, privi di apparenti segni che avrebbero potuto far pensare ad un investimento automobilistico o a colpi di fucile ( succede a volte?). Qual'e' la causa della morte di due cani che fino al giorno prima godevano di ottima salute ed erano assistiti amorevolmente da un volontario ( un extraterrestre a Camigliatello?)? La stessa forse di quei cuccioli, del gatto e del cane di proprieta'( neanche per questo si e' sporta denuncia?) trovati morti nei mesi di luglio e di settembre, sempre nel centro del paese. Il delegato del Comune di Spezzano sul posto ha prontamente disposto la rimozione dei due corpi inermi ( forse perche' erano vicino le scuole?) per una destinazione da stabilire ( inceneritore o piu' probabilmente discarica?). Codesta Associazione si interroga su tali azioni , sia quella vile del probabile avvelenamento dei suddetti cani, sia chiedendosi se il Comune abbia mai avviato alcuna indagine sulle strane morti di questi animali da luglio a novembre del c.a. Intanto a Camigliatello si fa finta di niente?O forse fa comodo anche agli abitanti che cani o gatti che siano, vengano tacitamente eliminati? Qualcuno ha riferito, molti non hanno visto nulla o chi ha visto non si e' posto il perche' di quanto sta accadendo, beandosi nel solito stato di "lassismo" di cui i turisti stagionali si lamentano ormai da immemorabile tempo. Sappiano queste persone che il comune senso civico e la coscienza ambientale si dimostrano anche tutelando e rispettando gli animali in loco, denunciando qualunque illegale azione coercitiva e violenta perpetrata nei loro confronti, sia che venga da privati che dal Comune stesso. "Associazione per La Difesa del Randagio" Il presidente, Alessandra Foti |