07/12/2002

Al Comando della Stazione dei Carabinieri di Cosenza 


Oggetto: Denuncia contro il Sindaco cel Comune di Spezzano Piccolo ( CS ) ai
sensi della L.N. 281/90, della L.R. 41/90 e successiva integrazione legge n.4
dello 04/03/2000 e dell'ex art.727 del c.p. novellato legge 473/93


La sottoscritta Rosa Bruno nata a Cosenza il 26/10/48 e residente a Rende, via
kennedy n.19.
			Espone quanto segue:

Il giorno 02.12.2002 presso la Scuola Media Stat. Di Spezzano Piccolo nella
quale insegno, ho avuto una conversazione con il Sindaco del paese, su mia
richiesta, per chiedere spiegazioni riguardo alla sparizione di due cagnette
meticce randage, che sostavano davanti alla Scuola
(di cui la mamma di colore fulvo e di taglia piccola, la figlia di 6 mesi di
eta', di colore bianco con macchie grigio scuro).
Premetto che per i suddetti cani, di indole molto docile, gli insegnanti  della 
Scuola Media, cercando di coinvolgere anche i ragazzi, si stavano attivando per 
la raccolta dei soldi necessari alla loro sterilizzazione, nello spirito di 
inculcare  la coscienza civile del rispetto dei rapporti uomo-animalale-ambiente 
 cosi' come da programmi scolastici.
Il Sindaco in proposito, con molta disinvoltura ed indifferenza, ha ammesso di 
aver incaricato alcune persone di prelevare i due cani e abbandonarli nelle 
montagne della Sila, tutto cio' in presenza del collega Prof. Coppola Salvatore.
Un tale comportamento illegale non puo' non destare la piu' alta indignazione 
proprio perche' viene da una Istituzione quale quella del Sindaco che ha 
dimostrato di ignorare completamente sia la legge nazionale 281/91 che quella 
regionale 41/90 integrata successivamente con la legge n.4 dello 04/03/2000  in 
materia di randagismo, commettendo quindi anche reato di maltrattamento di 
animali, ex art.727 del c.p. novellato legge 473/93, omessa custodia ed 
omissione di atti d'ufficio.
Pertanto, chiedo altresi' la condanna del colpevole o dei colpevoli per tutti i
reati emersi e che dovessero emergere durante lo svolgimento delle indagini, e 
che i randagi del Comune, vista la situazione, siano tutelati, come la legge 
impone.
Dando la mia piena disponibilita' ad essere ascoltata in proposito, chiedo 
inoltre di essere avvisata in caso di archiviazione o di proroga delle indagini.
Comunico che di tale denuncia e' informata l'Associazione per la difesa del 
Randagio, di cui faccio parte,  che si costituisce parte civile nell'eventuale 
instaurando procedimento penale
Dell'accaduto saranno informati tutte le associazioni locali e nazionali.
In fede

Rosa Bruno

Alessandra Foti
Associazione per la Difesa del Randagio