Dal Quotidiano – giovedì 7 ottobre 1999 – COSENZA E DINTORNI -

In una nota contestato il Comune di Rende

<< PIU SICUREZZA PER ICANI RANDAGI >>

RENDE – In una nota, Alessandra Foti, presidente dell’Associazione per la difesa del Randagio, scrive di " essere venuta a conoscenza che il Comune di Rende ha assunto una delibera avente lo scopo di inviare i cani vaganti presenti nel territorio comunale presso il canile privato Cino Sport di Mendicino e, successivamente, presso il canile Dog’s House di Torre Melissa".

Per Alessandra Foti " appare ben strano che, nonostante diversi parlamentari abbiano presentato un’interrogazione parlamentare ai ministri dell’Interno e della Sanità,( cui è stato dato ampio risalto sia dei quotidiani e dalle emittenti televisive ) inerente proprio le condizioni brutali nelle quali vengono mantenute i cani presso tali strutture, ancora vi siano enti locali che continuano a inviare animali presso di esse".

" Tutto ciò – prosegue la presidente dell’Associazione canina – è ancora più inconcepibile se si pensa che i comuni spendono centinaia di milioni elargendoli ai privati per tali servizi, piuttosto che dotarsi di apposite strutture, come fra l’altro è stato loro imposto dalla legge 281/91 e dalla legge regionale 41/90".

" Sembra che gli amministratori locali, cui il Dpr del 31 marzo del 79 impone l’obbligo di tutelare e proteggere gli animali, abbiano invece – conclude Alessandra Foti l’unica preoccupazione di sbarazzarsi del problema con estrema faciloneria, senza pensare alle sofferenze inflitte agli animali catturati.