(Del 17/10/2002 Sezione: Vercelli Pag. 43)

L' ASL VERIFICHERA' LA SICUREZZA DELLA STRUTTURA 
Canile consortile 


VERCELLI 

Domani mattina i tecnici del Comune e il servizio di Veterinaria dell'Asl 11
si troveranno nel Canile consortile, inaugurato il 9 settembre ma ancora 
vuoto, di Borgovercelli. Se i lavori (piccoli) eseguiti per metterlo a norma, 
secondo le richieste degli ispettori di Torino, saranno stati eseguiti a 
puntino, è probabile che dalla prossima settimana i primi randagi prendano
possesso della nuova, bella, struttura. Lo anticipa il sindaco Gabriele 
Bagnasco, presidente del Consorzio dei Comuni, che attende solo la relazione 
positiva dei tecnici per inviare la documentazione completa al Comune di
Borgovercelli, cui spetta il compito di dare l'ok per un'apertura non solo 
virtuale. 
E di quanto ci sia bisogno di un canile, attrezzato e a norma, lo sanno bene i 
tanti vercellesi che amano i randagi. Secondo alcuni volontari, che hanno 
scritto alla Stampa, ma anche all'Asl e al Comune di Vercelli, si starebbero 
di nuovo moltiplicando i cani nella cascina Rollone, in zona Billiemme. 
«Abbiamo verificato personalmente - scrivono - che le condizioni igieniche 
sono davvero precarie». E chiedono un sopralluogo urgente «altrimenti a breve 
il Comune di Vercelli dovrà farsi carico di altre centinaia di cani». E 
concludono la lettera annunciando che se il problema non verrà affrontato, 
esporranno i fatti ai carabinieri. Ma il canile consortile di Borgovercelli
potrà ospitare al massimo 100-120 randagi: di sicuro quelli che oggi sono in 
lista d'attesa all'Ex macello e poi alcuni dei cani (i più giovani) inviati
in strutture della Lombardia. Ma almeno una ventina di posti, se non di più,
saranno riservati anche ai cani abbandonati provenienti dai paesi
consorziati. Ecco perchè diventa sempre più urgente iniziare a costruire 
anche il secondo canile, tutto vercellese, a Larizzate. 

Donata Belossi